REGOLAMENTO DELLE BIBLIOTECHE COMUNALI DI TRIESTE
Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 31 del 3 giugno 2019

INDICE

Titolo I
 Istituzione e finalità

Art. 1 – Biblioteche del Comune di Trieste
Art. 2 – Finalità
Art. 3 – Compiti

 Titolo II
 Patrimonio e risorse finanziarie

Art. 4 – Patrimonio delle Biblioteche
Art. 5 – Incremento del patrimonio documentario
Art. 6 – Revisione delle raccolte e scarico di beni inventariati
Art. 7 – Risorse

Titolo III
Gestione e organizzazione funzionale

Art.  8 – Gestione delle Biblioteche
Art.  9 – Personale
Art. 10 – Formazione e aggiornamento
Art. 11 – Volontari

Titolo IV
Servizi al pubblico

Art. 12 – Servizi al pubblico
Art. 13 – Carta dei Servizi

Titolo V
Diritti e doveri dell’utente

Art. 14 – Diritti d’informazione
Art. 15 – Provvedimenti per il comportamento scorretto dell’utente

Titolo VI
Disposizioni finali

Art. 16 – Abrogazioni
Art. 17 – Norme di rinvio
Art. 18 – Pubblicazione

 

TITOLO I -  Istituzione e finalità

Art. 1Biblioteche del Comune di Trieste
Il Comune di  Trieste promuove la diffusione della cultura attraverso le seguenti Biblioteche:

Biblioteca “Attilio Hortis”;

Biblioteca “Pier Antonio Quarantotti Gambini”;

Biblioteca “Stelio Mattioni”;

Biblioteca dei Civici Musei di Storia ed Arte;

Biblioteca “Sergio Molesi” – Museo Revoltella;

Biblioteca del museo di Storia Naturale;

Biblioteca del Museo del Mare “Mario Marzari”;

Biblioteca del Museo Teatrale “C. Schmidl”;

Biblioteca dell’Archivio Generale.

La Biblioteca Civica “Attilio Hortis“ è depositaria della produzione editoriale del territorio di Trieste in base alla legge sul deposito legale n. 106 del 15 aprile 2004, al D.P.R. n. 252 del 3 maggio 2006 e successivi aggiornamenti e riveste inoltre il ruolo di biblioteca centro sistema del Sistema Bibliotecario Giuliano.
Le Biblioteche del Comune di Trieste sono aperte a tutti con l’intento di conservare, acquisire e mettere a disposizione documenti, memorie e pubblicazioni relativi alla cultura locale, nazionale ed internazionale.
Le Biblioteche del Comune di Trieste aderiscono al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) e favoriscono il collegamento con tutte le biblioteche nazionali, internazionali, universitarie, statali, scolastiche e private e con tutti gli Enti, Aziende e Società per il perseguimento delle finalità di cui all’articolo 2.

Art. 2Finalità delle Biblioteche
Le Biblioteche favoriscono la crescita culturale, individuale e collettiva, riconoscono il diritto all’informazione ed alla documentazione, allo scopo di promuovere lo sviluppo della personalità e la consapevole partecipazione alla vita associata, agevolano la realizzazione del diritto all’educazione permanente, l’accrescimento della professionalità ed il miglior utilizzo del tempo libero.  A tal fine si impegnano a realizzare l’ispirazione del Manifesto Unesco sulle Biblioteche Pubbliche e le Linee Guida IFLA/Unesco per lo sviluppo del servizio bibliotecario pubblico.
In particolare le Biblioteche intendono:
a) diffondere il libro e la lettura, promuovere la cultura e la conoscenza, con particolare attenzione al patrimonio linguistico del territorio ed allo sviluppo della cultura europea;
b) tutelare, conservare e valorizzare i fondi antichi ed i beni e risorse documentarie che compongono il patrimonio culturale delle Biblioteche civiche, con la finalità che vengano trasmessi alle nuove generazioni e siano fonte di studio e avanzamento culturale;
c) promuovere l’autoformazione ed il sostegno dell’aggiornamento formativo, anche in collaborazione con il sistema scolastico, universitario e formativo, e con le istituzioni e le associazioni culturali operanti nel territorio;
d) sviluppare la cultura democratica e di pace, garantendo agli utenti uguaglianza di accesso alle conoscenze ed alle opinioni;
e) rafforzare l’identità culturale della comunità locale, nella sua dimensione plurale e dinamica;
f) favorire l’integrazione sociale ed interculturale, attraverso l’uso socializzato dei mezzi di informazione e comunicazione, privilegiando l’utilizzo delle nuove tecnologie;
g) integrare le categorie svantaggiate e le persone con disabilità, attraverso l’eliminazione degli ostacoli di ogni genere che si frappongono alla fruizione dei diversi servizi bibliotecari.

Art. 3Compiti delle Biblioteche
Le Biblioteche operano nel rispetto degli standard professionali definiti a livello nazionale ed internazionale, conservano e valorizzano i beni librari e documentari in spazi adeguatamente allestiti ed organizzati per le diverse tipologie di utenti, svolgendo i seguenti compiti:
a) incremento, inventariazione, catalogazione, messa a disposizione di libri, informazioni, documenti e materiali  editi o pubblicati su qualunque supporto che, integrandosi con gli altri patrimoni bibliotecari locali, soddisfino le esigenze di studio, documentazione, informazione e svago dei cittadini;
b) organizzazione del patrimonio documentario tramite l’esercizio professionale delle attività di catalogazione ed indicizzazione, con la finalità della sua conservazione nel tempo in base a criteri standard differenziati a seconda dei materiali;
c) organizzazione del servizio di fruizione attraverso la definizione di criteri di accesso pubblico ai servizi, gestione dei servizi di prestito, consulenza in sede e quanto specificato nella Carta dei Servizi;
d) valorizzazione e conservazione del patrimonio documentario e librario, sia moderno che antico e di pregio, ed in particolare di quello riguardante la cultura locale allo scopo di promuovere la diffusione della conoscenza, della memoria, della storia e della realtà locale;
e) promozione della lettura, anche al di fuori del proprio istituto, coinvolgendo i cittadini di tutte le età, le scuole, l’Università e le istituzioni o associazioni culturali interessate.
Lo sviluppo del patrimonio librario e documentario delle Biblioteche Civiche è pianificato in modo coordinato e condiviso con le altre biblioteche facenti parte del Sistema Bibliotecario Giuliano.

 

TITOLO II – Patrimonio e risorse

Art. 4Patrimonio delle Biblioteche
Il patrimonio delle Biblioteche è costituito da:
a) materiale librario e documentario, su qualsiasi supporto, presente nelle raccolte delle Biblioteche comunali all’atto dell’emanazione del presente regolamento e da quello che      verrà acquisito mediante acquisto, dono, scambio e deposito legale. Tutto il materiale sarà regolarmente registrato in appositi inventari ed entrerà a far parte del demanio culturale del Comune di Trieste;
b) cataloghi, inventari, archivi e basi dati relativi alle raccolte delle Biblioteche;
c) attrezzature ed arredi in dotazione alla Biblioteca stessa;

Il patrimonio delle Biblioteche è affidato al Direttore del Servizio a cui esse fanno capo ai fini della sua conservazione e valorizzazione, con l’obbligo di dare avviso all’Amministrazione comunale, alla Sovrintendenza competente ed alle Forze dell’Ordine, designate alla sua salvaguardia, in caso di danneggiamenti, sottrazioni o dispersioni.

Art. 5 Incremento del patrimonio documentario
L’incremento del patrimonio documentario può derivare dall’acquisto, deposito legale, dono o scambio di libri, periodici ed altro materiale documentario, su qualsiasi supporto si presenti, effettuato in riferimento alle disponibilità di bilancio e seguendo le procedure previste dalle leggi e dai regolamenti di riferimento.
Le donazioni di opere o documenti singoli o comunque non costituenti un fondo omogeneo sono accettate o respinte dal bibliotecario sulla scorta di criteri attinenti alla pertinenza del materiale alle collezioni delle singole Biblioteche.
In caso di donazioni di fondi librari e/o archivistici di pregio, o intere biblioteche, la accettazione compete alla Giunta Comunale, previo parere del Direttore del Servizio a cui le Biblioteche fanno capo.

Art. 6Revisione delle raccolte e scarico di beni inventariati
Il  patrimonio documentario non avente carattere di rarità o di pregio, non proveniente  da lascito che, dopo eventuali revisioni, non assolva più alla funzione informativa originaria, è segnalato dal Direttore all’Amministrazione comunale in apposita lista, al fine della sua  eliminazione dall’inventario dei beni patrimoniali.
I documenti segnalati nella lista e quindi non più utilizzabili, possono essere destinati alla vendita al pubblico,  alla cessione gratuita ad organismi, enti o istituzioni, alla messa a disposizione gratuita al pubblico  o alla eliminazione  mediante distruzione.
Le unità bibliografiche e documentarie regolarmente inventariate che risultino smarrite o sottratte alle raccolte della biblioteca, vengono elencate e segnalate in apposite liste per consentirne il relativo scarico dai registri di inventario.

Art. 7 Risorse
Il Comune assegna alle Biblioteche risorse umane, finanziarie e tecniche per l’efficace realizzazione dei compiti di cui all’art. 3 del presente Regolamento.
Le entrate possono derivare, oltre che da risorse autonome dell’Ente, anche da trasferimenti dalla Regione e da altri Enti, da corrispettivi per prestazioni a pagamento fornite dalle Biblioteche, da contributi e donazioni da parte di enti e privati e da sponsorizzazioni.

 

TITOLO III – Gestione e organizzazione funzionale

Art. 8Gestione delle Biblioteche
La responsabilità della gestione economica, organizzativa ed amministrativa generale delle Biblioteche è attribuita al Direttore del Servizio a cui esse fanno capo.
Le strutture operative sono istituite ed organizzate secondo il criterio della più completa ed efficace soddisfazione delle esigenze informative dell’utenza. Il personale in servizio adotta un comportamento e uno stile di lavoro in linea con tale principio.

Art. 9 Personale
Il Comune, per la gestione delle Biblioteche, si avvale di personale qualificato.
Il personale delle Biblioteche è responsabile della conservazione del patrimonio documentario,  delle attrezzature della biblioteca, e della loro corretta fruizione.

Art.10 –  Formazione e aggiornamento
Per il personale delle Biblioteche è previsto  il costante miglioramento della propria professionalità tramite l’aggiornamento formativo con la partecipazione a corsi,  riunioni e convegni promossi dal Comune, dalla Regione e da altri Enti Pubblici ed Associazioni Professionali.

Art. 11 –  Volontari
Il Comune può stipulare apposite convenzioni per l’utilizzo di volontari.
I volontari dovranno costantemente rapportarsi ai referenti delle Biblioteche sulla base di un apposito progetto per il loro utilizzo.

 

TITOLO V Servizi al pubblico

Art. 12 –  Servizi al pubblico
Le Biblioteche erogano i servizi di competenza a tutti gli utenti che effettuano l’iscrizione.
Il servizio base di consultazione e prestito, l’uso degli strumenti informatici, l’accesso a internet e la partecipazione alle attività di promozione culturale, sono gratuiti per l’utente.
Altri servizi aggiuntivi sono erogati previo pagamento delle tariffe determinate dall’Amministrazione comunale.
Tutti i servizi sono predisposti ed organizzati in forma coordinata e integrata con i servizi delle altre biblioteche aderenti al Sistema Bibliotecario Giuliano.

Art. 13 –  Carta dei Servizi
Le Biblioteche del Comune di Trieste adottano un’unica “Carta dei servizi” che  regola i rapporti tra Biblioteca e utenti, allo scopo di rendere agevole e trasparente la fruizione dei servizi e di stabilirne puntualmente le modalità e le forme di accesso, gli orari, gli eventuali costi ed i tempi di fruizione.

 

TITOLO VI Diritti e doveri dell’utente

Art. 14Diritti d’informazione
Le Biblioteche assicurano agli utenti tutte le informazioni necessarie al fine della fruizione dei servizi erogati.
Tempestivi avvisi, realizzati anche tramite pagine web, pagine social, newsletter e posta elettronica, conferenze e comunicati stampa, informano gli utenti delle iniziative in corso, delle novità bibliografiche e delle eventuali variazioni di servizio.

Art. 15 –  Provvedimenti per il comportamento scorretto dell’utente
L’utente che tenga nell’ambito dei locali adibiti a biblioteca un comportamento non consono al luogo e che risulti di pregiudizio al servizio pubblico, sarà dapprima richiamato e, in caso di reiterata inosservanza, allontanato dalla biblioteca nei tempi, modi e con le garanzie definiti nella Carta dei Servizi

TITOLO VI Disposizioni finali

Art. 16Abrogazioni
Con l’entrata in vigore del presente Regolamento, sono abrogati il “Regolamento della Biblioteca Civica” approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 447 del 8 luglio 1975 e successive modificazioni ed il “Regolamento del Servizio Prestiti della Biblioteca Civica” approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 358 del 26 aprile 1974.
E’ altresì abrogata ogni altra disposizione regolamentare relativa al funzionamento delle Biblioteche eventualmente presente in altri Regolamenti dell’Ente.

Art. 17Norme di rinvio
Per quanto non previsto dal presente Regolamento si fa esplicito riferimento alla vigente legislazione regionale e statale in materia di biblioteche pubbliche, nonché alle altre norme e direttive emanate dai competenti organi nazionali ed internazionali in materia di biblioteche.

Articolo 18Entrata in vigore
Il presente Regolamento entra in vigore dopo la pubblicazione per quindici giorni consecutivi all’Albo Pretorio.