Il Centro per il libro e la lettura, d’intesa con l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani, ha qualificato Trieste “Città che legge” inserendola nell’elenco delle Amministrazioni impegnate a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche pubbliche di promozione della lettura.

L’iniziativa vuole riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.
Dei 520 Comuni che hanno partecipato nei mesi scorsi all’avviso per la qualifica di Città che legge, solo 363 hanno dimostrato di possedere i requisiti richiesti.

Una “Città che legge” garantisce ai suoi abitanti l’accesso ai libri e alla lettura, ospita festival, rassegne o fiere che mobilitano i lettori e incuriosiscono i non lettori, partecipa a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni e aderisce ai progetti nazionali del Centro per il Libro e la Lettura.

Trieste può vantare festival di rilievo internazionale come Bloomsday – La Festa per Joyce, Buon compleanno Svevo o iniziative come Trieste Next: salone Europeo della Ricerca Scientifica: Si possono annoverare Festival dedicati alla lettura e al libro come TriestebookFest e numerose rassegne come Incontriamoci @ABASSAVOCE: ciclo di appuntamenti dedicato ai più piccoli, Giovedì Bibliotechiamoci: letture e laboratori per bambini, famiglie e adulti interessati, Un mondo di Storie incontri per bambini e adulti volti a creare un’opportunità di incontro fra lingue e culture conviventi in città, Ad alta voce: letture di grandi autori da parte di scrittori, artisti e pensatori in luoghi insoliti della città.
Trieste partecipa ogni anno con numerose iniziative ai progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura, in particolare nel 2016 in occasione di Libriamoci la rete Biblioteche diffuse ha organizzato la Festa d’autunno, per il Maggio dei libri Se son libri fioriranno e numerose altre letture nelle scuole e in altri luoghi della città.
Il Comune di Trieste ha proposto la propria candidatura presentando iniziative congiunte tra biblioteche, scuole, librerie, associazioni ed istituzioni pubbliche e private che testimoniano la fitta rete di collaborazione che si è creata nel corso del tempo per la promozione della lettura in città.

Tra queste le due iniziative più significative sono Le Biblioteche Diffuse e Nati per leggere
La rete delle Biblioteche Diffuse del Comune di Trieste è composta da 26 punti lettura coordinata dal Comune favorendo la condivisione del patrimonio librario di associazioni, scuole e altre istituzioni pubbliche e private, offrendo nuovi spazi di sviluppo e di crescita culturale e sociale direttamente nei luoghi della comunità
Il progetto locale Nati per leggere grazie all’azione dei volontari ha contribuito alla diffusione della buona pratica della lettura in famiglia per i più piccoli con incontri settimanali in biblioteche, ludoteche e ambulatori ed eventi periodici nei luoghi più inaspettati della città: dai mezzi di trasporto pubblici come tram, autobus e motonave, agli stabilimenti balneari, parchi e giardini durante la bella stagione.
Non sono molte le città Italiane che possono vantare ben tre musei letterari (Museo Petrarchesco Piccolomineo, Museo Sveviano, Museo Joyciano), 2 biblioteche di pubblica lettura più una frequentatissima Emeroteca dedicata esclusivamente alla lettura delle riviste e dei quotidiani più 16 punti lettura sparsi sul territorio comunale. Il numero di librerie è altrettanto significativo: se ne contano almeno 20 senza considerare le librerie antiquarie.
Il prestigioso riconoscimento impegna ora il Comune di Trieste e i suoi partner a continuare in questa preziosa azione di coordinamento e promozione della lettura dando vita a un Patto locale per la lettura che favorisca con continuità l’incremento degli indici di lettura nel territorio.
Per ulteriori informazioni sull’iniziativa si invita a visitare il sito ufficiale del Centro per il libro e la lettura http://www.cepell.it/it/citta-che-legge/